mercoledì 28 novembre 2007

The Story So Far

A oggi, la sceneggiatura di "I Fratelli Calavera" ammonta a cinque paginette scarse, quelle che trovate nel prossimo post. Si tratta di una sorta di prologo intorno al quale vorremmo costruire una sorta di presentazione con cui andare a tampinare gli editori che potrebbero essere interessati al progetto.

Nella realtà, però, l’idea sarebbe quella di spalmare l’avventura dei nostri eroi in un librotto di un centinaio di pagine. Il minimo indispensabile per infilarci il plot che a spanne riassumerei così:

In un centroamerica immaginario, c’è una metropoli immaginaria dove il crimine e la corruzione spadroneggiano. A contendersi spaccio, prostituzione, contrabbando, eccetera, sono uno spietato e potentissimo boss latino di nome Creel, un mafioso italiano con i suoi picciotti, un ricco ebreo olandese a capo di una gang di mercenari e un bel po’ di cinesi.

Il suddetto boss latino di cui sopra tiene famiglia. Quest’ultima consta di una moglie/concubina/convivente strafica ma cattivissima, di cui Creel è del tutto succube, e di un figlio adolescente, che studia da Boss in erba, ma molto malvolentieri. I Creel vogliono il monopolio di tutti i racket della città, e pur di ottenerli sono pronti a metterla a ferro e a fuoco.

Gli abitanti della città, non sapendo più a che santo votarsi per sfuggire alla sanguinosa tirannia delle gang, non sanno far di meglio che rivolgersi alla trinità Padre, Figlio e Spirito santo affinché prima o poi li liberino dal male e amen. Fra le chiese più frequentate ce n’è una, piccolissima, dove campeggia un piccolo altare votivo dedicato ai tre leggendari Fratelli Calavera: tre ameni scheletrini pronti a catalizzare su di sé tutto il dolore, la disperazione e l’odio possibile. Il sacrestano della chiesa è un vecchio brujo dall’aria misteriosa e dimessa che sembra uscito da un romanzo di Castaneda, e vive insieme con la nipote nei recessi della chiesa.

Dai e dai, prima o poi le preghiere degli abitanti della città fanno breccia nel cuore della sovrana di Xibalba, l’aldilà precolombiano, che decide di inviare sulla terra tre morticini estratti a sorte fra i tanti a sua disposizione. La scelta cade su tre figuri che hanno un bel conto in sospeso con chiunque traffichi in droghe, armi e contanti: ovvero, 3 ex rockstar mantenute in stato di “morte vivente” dall’affetto e dalle preghiere dei fan.

I tre salgono al piano di sopra e ripuliscono la città con l’aiuto del brujo di cui sopra e di tutti gli ex-voto appiccicati dagli abitanti al loro retablo. In cambio, potranno contare su un ultimo giorno di vita vera prima del grande sonno. Fine.

Ovviamente, questo è solo il succo della storia: man mano che il nostro Work in Progress procede, ci torneremo sopra. Nel frattempo, provvedo a postare le prime pagine della sceneggiatura.

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