E come promesso, ecco le prime pagine della sceneggiatura. Enjoy.
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Caption: San Angel, 4 luglio, 00:35
1. Esterno notte. Una villa cintata situata stile Lloyd Wright sul lungomare di una città usa tipo Miami, in pp si intravede il corpo dell’edificio e parte del giardino, in sp un muro di cinta. Sul terreno ci sono i cadaveri di un grosso cane e due guardie. La porta principale dell’edificio è aperta, e dall’interno filtra una luce. la finestra che dà sulla terrazza al primo piano è illuminata. Dall’interno, la voce di un personaggio FC.
Voce FC: Bel lavoro, chicos. Bien hecho. Ora basta con i convenevoli...
2. Entriamo all’interno della casa. Campo lungo. Siamo in una camera da letto grande e figosa che sembra uscita da un telefilm anni 80. In piedi, al centro della stanza, vediamo tre brutti ceffi dall’aria molto ispanoamericana. Anche loro sono tipi un po’ stile “Miami Vice”, eleganti ma abbastanza chiassosi, con occhiali da sole e catene d’oro al collo, tutti fra i 20 e i 30 anni tranne il capo, che è uno grasso sui cinquanta con una guayabera, cappello panama in testa e dita piene di anelli. Portano tutti dei bei pistoloni tipo glock, beretta e Uzi sul retro della cintola o in pugno. Appeso a testa in giù come un salame, nudo e piuttosto malconcio, c’è l’unico superstite degli occupanti della villa. Il capobanda si sta rivolgendo a lui con atteggiamento sarcastico. In fondo alla stanza si intravede un letto sfatto.
Capo: ...e passiamo agli affari. Il nostro amigo De Feo, qui, è già tutto sottosopra... e vista la piega che ha preso la serata non credo che abbia voglia di tirar tardi.
3. Ppp. di De Feo, il salame umano. Sembra di pessimo umore, in faccia ha delle vistose ecchimosi e un labbro spaccato.
De Feo: Vaffanculo, Martinez. Vaffanculo! Quando il mio boss saprà quello che avete fatto voi messicani rimpiangerete di non essere rimasti a ruminare tamales nel vostro merdoso barrio...
4. Martinez rifila allo sfortunato gangster un sonoro schiaffone, senza turbarsi più di tanto. Dato il quintale di oreficeria che porta sulle dita grassocce, dalla faccia di De Feo schizza un fiotto di sangue misto bava.
Martinez: Risparmia il fiato, pendejo. Ne avrai bisogno per raccontarci dov’è nascosta la coca che avete scaricato ieri mattina a Coral Bay. E ti garantisco che te lo tireremo fuori. Jalisco...?
5. Improvvisamente, la faccia di De Feo vira decisamente sul preoccupato. Alle spalle di martinez c’è un marcantonio coperto di tatuaggi che regge in mano una cassetta degli attrezzi dall’aria rugginosa. Il personaggio in questione porta una T-shirt attillata che ne esalta la muscolatura e sfoggia un sorriso crudele da rettile.
Martinez: Ti presento el mi nipotino Jalisco. Frugando giù in garage ha trovato la tua cassetta degli attrezzi. L’hai mai aperta, amigo? A giudicare dal tuo tenore di vita, si direbbe di no. Be’, lascia che ti dica una cosa...
6. Di fronte all’atterrito De Feo, Jalisco sta estraendo dalla cassetta degli attrezzi un paio di pinze a tenaglia e un trapano elettrico. Martinez, un po’ discosto, ha un’aria allegra.
Martinez: ...dentro ogni cassetta degli attrezzi come si deve c’è un sacco di roba interessante. Non immagineresti mai a quante cose possa servire. Tagliare, trapanare, segare, piantare... anche sciogliere la lingua alle mezze tacche come te.
7/8/9: andiamo a stringere sull’occhio sempre più atterrito di DeMeo, finché, precipitando nella sua pupilla, la vignetta non diventa completamente buia.
De Feo: Oh, Cristo santissimo...
Martinez (FC): buen provecho, hijo de puta.
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1. Martinez, seduto, sta buttando fuori voluttuosamente una bella boccata di fumo da un mozzicone di sigaro cubano. Intorno a lui, sulla parete bianca, si intravede qualche piccola macchia di sangue.
Martinez: A vederlo così, Il mangiaspaghetti sembrava un maricon... E invece, ci ha messo quasi un’ora a cantarsela. Alla fine era uno con le palle.
2. Panoramica a dx. al centro della vignetta intravediamo la silhouette sgocciolante e prevedibilmente cadavere del povero DeFeo. Tutto intorno, il muro è molto più sporco di sangue che nella prima vignetta: sembra quasi che ce l’abbiano verniciato. Accanto al poveraccio, Jalisco sta gettando via un ferro lordo. Ha un’espressione disgustata, e si sta avviando fuori scena. In sp, c’è un’altro degli scherani di Martinez.
Martinez (FC): A saperlo, cazzo, quasi quasi l’avrei risparmiato.
Jalisco: Io vado al cesso. Devo darmi una ripulita...
3. Panoramica a dx. Alla sinistra del corpo, seduto a un tavolino, uno dei tre scagnozzi ha appena assaggiato un bel tiro di coca da un mucchietto di polvere bianca proveniente da un pacchetto di cellofan avvolto da una croce di nastro nero appoggiato sul tavolino.
Scagnozzo: Però valeva la pena di insistere, Felipe. Solo qui in casa c’erano una trentina di chili di coca... Snurf... E giù ai docks ne troveremo altri trecento! Tradotto in dollari fa... Un mucchio di verdoni!
4. Martinez spegne con noncuranza il sigaro infilandolo in bocca al cadavere appeso di DeMeo rivolgendosi allo scagnozzo. Il sigaro si spegne con un “Fffsshhh”. La scena si intravede, perché il corpo di De Feo è di spalle.
Martinez: Il Dinero no es problema, ragazzo. il jefe si è stufato di spartire San Angel con mangiaspaghetti, ebrei e cinesi. Siamo abbastanza cazzuti da mangiarci tutta la città...a cominciare da stasera. Presto il sangue scorrerà a fiumi...e questa coca è solo un regalino per tener tranquille le giacche blu.
5. Controcampo. Mentre i due scagnozzi, ognun per sé, cominciano a radunare armi e droga, ficcando la coca in dei borsoni a tracolla preparati all’uopo, Martinez torna ad assumere un’aria professionale da consumato gestore delle operazioni.
Martinez: E adesso, controllate le armi e diamoci una mossa. Dobbiamo ancora andare a ritirare il resto della polverina e io comincio a essere troppo vecchio per certi orari...
6. Piano americano. PP dei tre cattivacci che si guardano intorno, perplessi. Intorno, risuonano le prime note di una musica arcana.
Martinez: ?!?
Scagnozzo: quello stronzo di Jalisco deve aver acceso la radio per coprire le sue scoregge... Ah, ah, ah.
Pag. 3
1. In PPP, di spalle, il capoccione del cadavere di De Feo, continuando a colare sangue, sembra rianimarsi. Sullo sfondo, martinez e soci si stanno voltando inorriditi.
De Feo (con lettering distorto a significare lo stato della voce): Hrrrk... Coff.. Ghhh
Scagnozzo: Che mi venga... Quel raton di italiano è ancora vivo!
2. Torniamo sui 3, stavolta in primo piano. I due scagnozzi sembrano atterriti. Martinez, invece, più che altro sembra annoiato.
De Feo (FC, con lettering distorto a significare lo stato della voce): Hhh... Carabina treinta treinta... que los rebeldes portaban...
3. Campo lungo. Ora vediamo per intero la scena, circonfusa di note musicali. Al centro, di profilo,, ancora il cadavere appeso, che canta a squarciagola. Di fronte, sempre di profilo, mani sui fianchi, martinez, sempre più dubbioso. Indietro, discosti e piuttosto attoniti, gli altri due.
De Feo (con lettering distorto a significare lo stato della voce): ...Y decian los maderistas che con ellas no mataban...
Scagnozzo: No es posible... Non con quello che gli ha fatto Jalisco...
4. Martinez, sempre tranquillo, spara due colpi in testa a De Feo. Intorno a lui, detonazioni a caratteri cubitali: “BRAM” “BRAM”. La sommità del cranio di De Feo esplode in un’eruzione di sangue e materia cerebrale.
De Feo (con lettering distorto a significare lo stato della voce): ...Con mi treinta treinta me voy a pelear... hhhh
Martinez: Ahhh, che cazzo. E crepa, carajo.
5. Martinez, rinfoderando la pistola, si rivolge ai suoi uomini, ma puntando lo sguardo nella direzione opposta, verso il bagno fc dove sembra essere finito Jalisco fuori campo. Ora sembra decisamente irritato, e sta alzando la voce. Intorno, le note musicali continuano a risuonare.
Martinez: Sveglia, voi due. Si sta facendo tardi. E tu, Jalisco, hai finito con il fottuto bagno? Vamos!
6. Per nulla pago dell’aver perso la sommnità del cranio, quello che resta del cranio di De Feo ricomincia a cantare ghignando oscenamente.
De Feo (con lettering distorto a significare lo stato della voce): ...Si... Mi sangre piden... Mi sangre les doy... Por los abitantes de nuestra naciòn...
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1. A questo punto, finalmente, panico. In ppp, Martinez richiama freneticamente Jalisco, mentre i due scagnozzi in sp, mollate le borse, infieriscono sul cadavere canterino, che schizza sangue e frattaglie da tutte le parti, con un effetto un tantino grottesco.
De Feo (con lettering distorto a significare lo stato della voce): Hrrrk... Hhh... Gukkkhhh...
Scagnozzo 1: Oh dios mio... Ma come fa a continuare a cantare?
Scagnozzo 2: matamos ese hijo de puta! Muori, bastardo, muoriii!
Martinez: Jalisco, pendejo! Ce ne andiamo! SBRIGATI!
2. Nello specchio della porta, di spalle, compare la figura massiccia di Jalisco. Si capisce che anche lui sta buttando sangue come una fontana. I tre in sp lo guardano impietriti. Dalla poltiglia che un tempo era De Feo continuano a emergere suoni disarticolati.
De Feo (con lettering distorto a significare lo stato della voce): Hrrrk... Hhh...grrrgl...
Scagnozzo 1: ...
Scagnozzo 2: ...
Martinez: Ay, mierda...
3. Controcampo. Piano americano. Jalisco occupa la soglia quasi per intero. Con una mano si aggrappa a fatica allo stipite. Con l’altra tenta di tamponare il sangue che cola dal lato del suo collo. Incredibilmente, la sua T-Shirt è ancora quasi immacolata: qualcuno vi ha tracciato rozzamente con il suo sangue il motto “No future”. Alle spalle dell’uomo, oltre la soglia, vediamo stagliarsi sulla parete un’ombra minacciosa e ben evidente: è quella di Sid Calavera e di uno dei suoi terrificanti coltelli.
Jalisco: Felipe... Ahfffrr... Ayudame...
3. I tre superstiti si stringono l’uno contro l’altro, armi in pugno e fronte imperlata di sudore. Martinez, la testa voltata all’indietro, li sta apostrofando freneticamente. Uno dei tre indica fc la porta nascosta dalla mole di jalisco.
Martinez: Calma! State calmi! Dev’esserci ancora in giro qualche mangiaspaghetti!
Scagnozzo 1: Oh, cristo... Jalisco... Chi c’è dietro di te? che cazzo è quella cosa?
Scagnozzo 2: sparagli, jorge! Sparagli!
4. campo lungo. Martinez e i suoi sono raffigurati a figura intera. Qualcuno li ha aggrediti alle spalle. Martinez sta ancora tentando di voltarsi, e un colpo di pistola gli ha appena frantumato una mano, oltre alla pistola. è a mezz’aria, sbilanciato, e sta per accasciarsi al suolo. I suoi scagnozzi, invece, vengono crivellati di colpi da un cecchino infallibile fc, che li centra millimetricamente alle articolazioni, al cuore, alla testa... Insomma a tutti i punti vitali. Le detonazioni delle pistole del misterioso sparatore (BOOM! BOOM! BOOM! BOOM!...) non bastano a coprire la sua ombra: quella di Kurdt Calavera!
5. PPP di Martinez, a terra, si sorregge la mano ferita con gli occhi sgranati, fissando qualcuno che incombe su di lui. È l’ombra inconfondibile di Jimi Calavera, che stringe il volto della sua vittima con una mano scheletrica (questa, ben visibile) che ci permette di intuire che non si tratta di un normale killer.
Jimi Calavera (balloon che punta fc con lettering psichedelico): Wow, man... stasera avete sparso un sacco di cattive vibrazioni... Ma da ora in poi, cioè...
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Splash page. Al centro della scena, inquadrata come con un grandangolo ad altezza pavimento, Jimi Calavera, in sp, chino sulla sua vittima, che si guarda intorno con gli occhi sgranati, gli sta facendo ganascino, l’altra mano appoggiata alla sua chitarra e una scimmietta appollaiata sulla spalla. In ppp, vediamo di fronte a Martinez il capoccione di Sid Calavera: sta leccando via il sangue dal suo coltello con una lingua molto punk. All’estremo opposto della stanza, di fronte allavetrata che dà sulla terrazza, in una posizione molto zen ed espressiva, Kurdt Calavera mostra le pistole ancora fumanti. In alto, nel cielo, la luna brilla, e le tende sventolano. Il poveraccio è circondato...
Jimi Calavera (balloon con lettering psichedelico): ....Qui a San Angel si cambia musica. Vero, fratelli?
Caption: CONTINUA...
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